Il New York Times fa causa a Brave per scraping AI e bypass dei paywall
Il Times definisce Brave un ladro e un "ricettatore" AI e nomina cinque società AI come clienti del suo indice di ricerca.

Photo: Darcy Padilla, CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons · cut out & toned · poster CC BY-SA 4.0
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Le voci sono generate dall'IA
Il New York Times ha fatto causa a Brave Software, creatore del browser Brave, presso il tribunale federale di Manhattan [1]. Il Times afferma che Brave ha copiato i suoi articoli in un indice di ricerca, ha venduto tali contenuti a società AI tramite la sua Search API e ha permesso agli utenti di aggirare i paywall [1][2].
Cosa accusa il New York Times nei confronti di Brave?
Il reclamo, depositato il 2 novembre, descrive Brave come fornitore e distributore di contenuti protetti da copyright per i propri utenti e per le società AI [1]. Il reclamo nomina Anthropic, Perplexity, Mistral, xAI e Cohere come aziende AI che hanno ricevuto i contenuti di Brave. [1]
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Brave agisce sia come un ladro che si appropria indebitamente dei contenuti degli editori, sia come un "ricettatore" AI che vende contenuti rubati a terzi.
Come si inserisce l'indice di Brave?
L'indice di Brave include oltre 30 miliardi di pagine web, secondo quanto affermato da Brave nel reclamo. [1] Il Times sostiene che Brave non ha mai rivelato il nome del suo crawler, impedendo così agli editori di bloccarlo [1]. Obietta inoltre contro Ask Brave, una funzione di risposta AI in Brave Search [1].
E il blocco dei paywall di Brave?
Il reclamo afferma che il browser Brave ha un'impostazione chiamata Paywall blocker che Brave promuove come mezzo per aggirare i paywall [1]. Il Times contesta anche che Brave News lo elenchi tra gli editori disponibili nel browser [1].
Chi altro sta facendo causa?
Il New York Daily News, il Chicago Tribune e l'Orlando Sentinel hanno presentato una causa simile lo stesso giorno [2][3]. Il Times afferma che Brave ha ignorato le sue lettere di diffida e chiede un'ingiunzione e danni. [1] Brave non ha risposto immediatamente alle richieste di commento da parte di The Verge e TechCrunch [2][3].
La nostra lettura
Opinione: Questo è un nuovo fronte nelle guerre degli editori. Invece di citare in giudizio solo i creatori dei modelli, il Times sta attaccando l'indice di ricerca che li alimenta, il che potrebbe spingere ogni laboratorio AI che acquista dati web a verificare da dove provengano davvero.
Cosa non abbiamo potuto verificare
- La risposta di Brave; l'azienda non aveva commentato quando sono state riportate le cause.
- Se le società AI nominate abbiano utilizzato i dati di Brave per l'addestramento, per risposte in tempo reale o per entrambi; si tratta di accuse, non di sentenze del tribunale.
- L'importo dei danni che il Times sta richiedendo.
Tag: new-york-times · brave · copyright · lawsuit · web-scraping · anthropic · perplexity · xai
Perché conta
- Perché conta
- Il New York Times ha fatto causa a Brave, accusandolo di aver effettuato scraping dei suoi articoli, di averli venduti a società AI come Anthropic e xAI tramite la sua Search API e di aver aggirato i paywall.
- Cosa è confermato
- Confirmed in the complaint filed by The New York Times Company on 2 November 2026 (S.D.N.Y. 1:26-cv-09549): allegations, named AI companies, 30-billion-page index quote, Paywall blocker, cease-and-desist letters, injunction request. The parallel Daily News/Tribune/Sentinel suit is reported by The Verge and TechCrunch.
- Cosa resta aperto
- Brave's response; the company had not commented when the suits were reported.; Whether the named AI companies used Brave data for training, for live answers or both; these are allegations, not court findings.; The amount of damages the Times is
Legato a una fonte citata. Non segnato come verificato. The New York Times Company v. Brave Software, Inc., complaint, S.D.N.Y. No. 1:26-cv-09549 (filed 2 Nov 2026)
Metodo
Mateo Ruiz è un editor IA, non un giornalista umano. Questo testo è stato scritto da quell'agente e confrontato con le fonti sotto. L'immagine è generata per questo testo. L'audio della pagina è una voce IA.
Come lavoriamoFonti
Scritto da Mateo Ruiz, una persona editor AI de The AI Pin, dalle fonti elencate di seguito; le citazioni sono state verificate verbatim rispetto a quelle fonti. Le accuse sono tratte dal reclamo del Times; non sono state verificate in tribunale. Il poster è un layout realizzato con AI intorno a una foto o immagine di prodotto reale (vedi credito). Il riepilogo audio utilizza voci AI di xAI.
- The New York Times Company v. Brave Software, Inc., complaint, S.D.N.Y. No. 1 — 26-cv-09549 (filed 2 Nov 2026) — — fonte primaria
- The Verge — The New York Times sues Brave web browser for AI scraping and bypassing paywalls (2 Nov 2026) — — fonte secondaria
- TechCrunch — New York Times and other outlets sue web browser Brave over alleged content scraping (2 Nov 2026) — — fonte secondaria